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Vibrazioni e fenomeni naturali negli antichi siti che modificano l’attività cerebrale

Come studiare la mente nei siti archeologici

 

*Paolo Debertolis, **Daniele Gullà

 

 *Dipartimento di Scienze Mediche, Corso di Archeologia Odontoiatrica, Progetto SB Research Group, Università di Trieste

 **Progetto SB Research Group, Bologna

 

Riassunto - Da una serie di studi del nostro gruppo di ricerca e dalla nostra esperienza si è osservato che alcuni antichi siti "sacri" hanno la capacità durante i riti di modificare l’andamento delle onde cerebrali. Le frequenze di risonanza reperibili in tali siti sono state testate in laboratorio su un gruppo di volontari nella nostra università. Sono stati utilizzati dei test audiometrici presso la Clinica Otorinolaringoiatria e la risposta cerebrale ad essi è stata misurata mediante l’elettroencefalogramma (EEG). Test simili sullo stesso gruppo di volontari sono stati ripetuti in un antico ipogeo in Italia. Abbiamo osservato che vi era una prevalenza di aree frontali (anteriori) o aree occipitali (posteriori) senza predominanza di un emisfero cerebrale su l'altro (sinistro o destro), mentre le frequenze erano emesse. Durante tutto l'esperimento alcune aree del cervello hanno anche dimostrato uno sdoppiamento dei picchi d’onda, ma solo in quei volontari che praticavano regolarmente la meditazione o la preghiera. Ogni volontario aveva una diversa sensibilità ai vari toni senza un tono prevalente in tutti i volontari, ma al tono al quale il volontario era particolarmente sensibile si aveva una forte risposta cerebrale. Nello stesso ipogeo abbiamo inoltre applicato alcuni metodi innovativi di ricerca per capire meglio lo stato alterato di coscienza indotto dalle vibrazioni presenti in tale sito archeologico con risultati molto interessanti.

Parole chiave: archeoacustica, ultrasuoni, infrasuoni, suoni a bassa frequenza.

 

Atti del congresso della conferenza internazionale: “ANCIENT GREECE AND THE MODERN WORLD - The Influence of Greek Thought on Philosophy, Science and Technology“, Conference Centre, International Olympic Academy, Antica Olympia (sito archeologico), Grecia, 28-31 Agosto 2016.

 Potete trovare l'articolo originale in lingua inglese qui.


 


 

Aspetti taumaturgici delle terme romane in Slovenia identificati con metodiche archeoacustiche

*Paolo Debertolis, **Daniele Gullà

 

*Dipartimento di Scienze Mediche, Corso di Archeologia Odontoiatrica, Progetto SB Research Group, Università di Trieste

 **Progetto SB Research Group, Bologna

 

Riassunto Nel corso degli anni, il gruppo di ricerca SB ha svolto delle indagini in due siti archeologici termali di epoca romana: in Serbia nel 2013 e, più recentemente, nell'area di Laško in Slovenia. In entrambi i casi abbiamo osservato che il posizionamento delle terme romane era qualcosa di molto di un atto puramente casuale, poiché in entrambi i siti tutta la strumentazione utilizzata ha rilevato la presenza di profondi infrasuoni provenienti dal sottosuolo. È possibile che quando il corpo umano è immerso in acqua termale sia investito globalmente da vibrazioni che generano una sensazione di benessere nel fisico. Si ritiene inoltre che la conoscenza empirica delle acque termali (che tra origine dalla conoscenza dagli etruschi) sia stata utilizzata da una particolare categoria di aruspici presenti all’epoca dell’Impero Romano, gli auguri, che erano incaricati di individuare il luogo migliore dove erigere le terme al fine di ottenere il massimo beneficio dalle proprietà naturali del luogo. Mediante l’uso di apparecchiature di ricerca avanzate e metodiche archeoacustiche abbiamo aggiunto in definitiva ulteriore peso a questa ipotesi.

Parole chiave:archeoacustica, infrasuoni, terme romane.

 

Atti del Congresso Scientifico “The 4th International Virtual Conference on Advanced Scientific Results (SCIECONF-2016)", Slovakia, Žilina, June 6-10, 2016; Volume 4, Numero 1, pp. 147-155.

Pubblicato da: EDIS - Publishing Institution of the University of Zilina, Univerzitná 1, 01026 Žilina, Slovak Republic.

ISBN: 978-80-554-1234-4 ISSN: 1339-9071 CDROM ISSN: 1339-3561

 

Potete trovare l'articolo originale in lingua inglese qui.

Potete trovare l'articolo originale in lingua inglese dal sito del congresso qui.

Le diapositive della presentazione sono qui.

 

 

 

 

 


 

Nuove tecnologie di analisi in archeoacustica

*Paolo Debertolis, **Daniele Gullà

 

*Dipartimento di Scienze Mediche, Corso di Archeologia Odontoiatrica, Progetto SB Research Group, Università di Trieste

 **Progetto SB Research Group, Bologna

 

Riassunto - Sulla base di ricerche precedenti in cui è stato utilizzato l’EEG (elettroencefalogramma) per misurare l'effetto sulle attività delle onde cerebrali, il gruppo di ricerca SBRG (Super Group Brain Research) ha sviluppato un nuovo protocollo per valutare ulteriormente i fenomeni fisici reperibili in molti siti archeologici ed altri siti. Si è utilizzata varia attrezzatura proveniente dal campo dell'imaging forense e del telerilevamento per consentire una maggiore comprensione della presenza e dell’utilizzazione del fenomeno della risonanza come metodica finalizzata da parte degli architetti di questi antichi sito per modificare gli astati di coscienza. Allo stesso tempo, abbiamo studiato l'effetto sul corpo umano di questi fenomeni con metodi conosciuti e consolidati come l’elettroencefalografia (EEG) e, più recentemente, mediante la fotocamera TRV (Telecamera a Risonanza Variabile). Negli ultimi due anni la ricerca nel campo della archeoacustica da parte del SBRG si è concentrata sul rendere visibili le vibrazioni e i campi magnetici ed elettrici naturali che interagiscono con il corpo umano, che in precedenza erano stati misurati solo mediante microfoni, analizzatori di spettro o simili dispositivi. Il nuovo metodo di ricerca utilizzato si basa sull'uso di una combinazione tra sensori digitali ultrasensibili e software dedicato per computer al fine di identificare micro variazioni nell'ambiente. Vibrazioni e micro movimenti nell’ambiente sono resi visibili, e viene dato un particolare valore a determinate frequenze, attraverso un processo fotografico che crea una serie di immagini fotografiche sovrapponibili comprese in un certo lasso di tempo. I campi elettromagnetici possono essere resi visibili, invece, utilizzando il "fenomeno di scattering" della luce riflessa originato dalle molecole di vapore acqueo presenti nell’aria che si allineano nel cui campo magnetico, invisibile all'occhio umano, ma rilevabile dal computer mediante una telecamera modificata e funzionale al campo della fotografia nella banda dell’ultravioletto (UV). Questa metodica di ricerca utilizzata nei siti antichi dal SBRG fino ad oggi, ha dimostrato la presenza di alcuni peculiari fenomeni in grado di influenzare direttamente il corpo umano, fornendo così il mondo scientifico di nuovi strumenti di analisi nel campo dell’archeoacustica.

Parole chiave: archeoacustica, fotografia UV, TRV camera.

 

Atti del Congresso "Archaeacoustics II: Second International Multi-Disciplinary Conference and workshop on the Archaeology of Sound", Istanbul Technical University, Taşkışla Building, Istanbul, Turchia, 30-31 Ottobre e 1 Novembre 2015, pp. 33-50.

Potete trovare l'articolo originale in lingua inglese pubblicato sugli atti del congresso qui.


 

 


 

Analisi archeoacustica preliminare di un tempio posto nell’ antico sito di Sogmatar situato nel sud-est della Turchia

*Paolo Debertolis, **Daniele Gullà

 

*Dipartimento di Scienze Mediche, Corso di Archeologia Odontoiatrica, Progetto SB Research Group, Università di Trieste

 **Progetto SB Research Group, Bologna

 

Riassunto - In questo lavoro scientifico vengono studiate le proprietà archeoacustiche e i fenomeni fisici presenti in un sito localizzato nel sud-est dell'Anatolia (Turchia) che  viene descritto sin dai tempi antichi come un centro culturale e religioso. In un unico giorno ed usando il protocollo  SBSA (Super Brain Standard for Archaeoacoustics) è stato eseguito un esperimento di risonanza all’interno del tempio e contemporaneamente si è andati alla ricerca di fenomeni fisici locali mediante l’uso di una speciale tecnica nell’ambito della fotografia ad UV (ultravioletto). Tale studio preliminare ha identificato alcune interessanti peculiarità di questo sito che confermano una profonda conoscenza del fenomeno di risonanza su determinate frequenze sonore in grado di modificare l'attività cerebrale umana. Su una parete laterale del tempio abbiamo anche identificato un potente campo magnetico che appare essere per ora senza spiegazione.

Parole chiave: Archeoacustica, Sogmatar, ipogeo, alterato stato di coscienza.

 

Atti del Congresso "Archaeacoustics II: Second International Multi-Disciplinary Conference and workshop on the Archaeology of Sound", Istanbul Technical University, Taşkışla Building, Istanbul, Turchia, 30-31 Ottobre e 1 Novembre 2015, pp. 137-148.

Potete trovare la bozza dell'articolo originale in lingua inglese con foto a colori qui. 

Potete trovare l'articolo originale pubblicato sugli atti del congresso con foto in bianco-nero qui.

Potete trovare l'articolo completo tradotto in italiano qui.

 

 


 

Analisi archeoacustica della collina di Kanda in Macedonia

Studio dei fenomeni elettromagnetici e delle onde acustiche

presenti in questo sito

 

Paolo Debertolis*, Domagoj Nikolić**, Goran Marjanović***, Heikki Savolainen****, Nina Earl***, NiKola Ristevski***

 

 *Dipartimento di Scienze Mediche - Universitè degli Studi di Trieste

**Rochester Institute of Technology, Dubrovnik, Croazia

***SB Research Group, Europa

****HSS Production, Audiovisual Impressions, Helsinki, Finlandia

 

Riassunto La ricerca dell’archeoacustica e dei fenomeni elettromagnetici negli antichi siti sta ormai diventando una disciplina consolidata. Il gruppo di ricerca SB Research Group (SBRG) ha sviluppato una nuova metodologia nel corso degli ultimi cinque anni mediante uno standard molto pratico (SBSA) che aiuta a spiegare meglio certi fenomeni fisici che si ritrovano comunemente nei "luoghi sacri". Grazie a questa nostra esperienza abbiamo anche ottenuto una migliore comprensione delle specifiche emissioni di onde elettromagnetiche (EM) ed acustiche presenti sulla collina di Kanda in Macedonia. Infatti una corretta analisi di queste emissioni ci ha consentito di capire ciò che giace al di sotto della superficie della collina. La nostra precedente pubblicazione, che aveva tracciato le caratteristiche di questo sito (ARSA 2014), ha documentato con evidenza l’esistenza di vari fenomeni fisici presenti in questo antico luogo e l'origine artificiale di questa collina, che a questo punto può essere semplicemente considerata come un tumulo. Al momento della pubblicazione del precedente lavoro scientifico la presenza di cavità interne all’interno del tumulo, forse composte da un piccolo numero di camere e corridoi, era solo sospettato. Questa ipotesi è ora avvalorata dalle attuali prove presentate in questa nuova pubblicazione.

Parole chiave - archeoacustica, geoglifo, onde elettromagnetiche

 

Atti del Congresso “The 4th Virtual International Conference on Advanced Research in Scientific Areas” (ARSA-2015) Repubblica Slovacca,  9 - 13 novembre, 2015: 169-177.

(http://www.arsa-conf.com).

Publicato da: EDIS - Publishing Institution of the University of Zilina, Univerzitná 1, 01026 Žilina, Slovak Republic.

ISBN: 978-80-554-0958-0, ISSN: 1338-9831

Potete trovare il testo originale dell'articolo in lingua inglese qui.

Copia originale del lavoro scientifico presente sul sito del congresso qui.

 

 


 

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