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Aspetti taumaturgici rilevati con le tecniche di archeoacustica in Slovenia

TAG: archeoacustica, archeo-acustica, archeologia, vibrazioni, infrasuoni, Laško, Rimske Terme, vibrazioni, terme romane, energia vibrazionale, SBRG, SB Research Group

Sul finire di luglio 2015 alcuni membri del gruppo SBRG, Debertolis e Gullà, si sono recati nel nord della Slovenia per la valutazione archeoacustica del sito posto in prossimità delle antiche terme romane a Rimske Toplice nella zona di Laško.


Nelle nostre precedenti ricerche svolte nell’antico sito romano di Felix Romuliana in Serbia (P. Debertolis, M. Zivić: “Archaeoacoustic analysis of Cybele’s temple, Imperial Roman Palace of Felix Romuliana, Serbia”, Journal of Anthropology and Archaeology, Vol. 3 n.2, 2015: 1-19) avevamo supposto che nella costruzione di un tempio all’interno del palazzo imperiale gli architetti romani avevano scelto accuratamente il posizionamento e l’orientamento dello stesso in base alla presenza di vibrazioni provenienti dal sottosuolo in grado di influenzare la psiche degli officianti dei riti all’interno dell’edificio. Tale vibrazioni erano provocate dal movimento di acque sotterranee che, non molto distanti da questo tempio, emergevano dal terreno ed avevano permesso la costruzione di un impianto termale all’interno del palazzo.

L’ipotesi era quindi che gli architetti dell’epoca fossero in grado di utilizzare la sensibilità di una particolare categoria di aruspici, i cosiddetti aùguri, deputati ad analizzare mediante varie metodiche divinatorie eventuali fenomeni fisici del luogo (movimento di acque sotterranee o vibrazioni tettoniche) che potevano favorire o compromettere la salute di chi vi avrebbe soggiornato. Tale tecniche divinatorie erano anche le stesse utilizzare nello scegliere dove posizionare un campo militare.

Lo studio delle geopatie, come una scienza complementare alla medicina, è relativamente recente ed in molti ambienti medici non ancora riconosciuta, ma pare che, invece, dagli antichi romani fosse ben conosciuta e condizionasse la scelta di dove posizionare un particolare edificio pubblico, un campo militare o uno stabilimento termale.

Per ricercare una conferma di questa possibile conoscenza ci siamo pertanto recati nella zona termale di Laško, dove esiste tuttora un impianto termale costruito al di sopra le originali vasche romane e che tuttora è posizionato nella stessa locazione.

Con la completa disponibilità del proprietario della stazione termale Rimske Terme, posto proprio sopra l’originale insediamento romano, abbiamo effettuato un’attenta analisi delle vibrazioni presenti nelle antiche vasche settecentesche in pietra che hanno sostituito quelle romane originali situate nella stessa posizione.

 

Fig. 1 – La stazione termale Rimske Terme è costruita proprio sopra le antiche terme romane incorporandone anche le vasche originali. Esso è immerso nella foresta e dispone di un ampio giardino.

 

L’analisi si è estesa anche al giardino che circonda l’albergo, un tempo sede di altri edifici romani ora non più esistenti e dove nei secoli sono stati piantati degli alberi esotici tra cui delle sequoie.

Il centro termale è tuttora in funzione, ma lo era anche nel 18°-19° secolo, come luogo riservato a regnanti e nobili. Tuttora è presente la vasca termale utilizzata personalmente da Giuseppina Murat Bonaparte, moglie del re di Napoli e sorella del più ben noto Napoleone I°, imperatore di Francia.

 

 

Fig. 2 – La vasca originale utilizzata da Giuseppina Bonaparte porta ancora una targa commemorativa in tedesco sopra ad essa.

 

Materiali e metodi

Il nostro studio si è orientato nella ricerca di vibrazioni sia in banda udibile che non udibile (infrasuoni e ultrasuoni) mediante l’uso di idrofoni (Hydrophones della ditta statunitense Aquaria) posizionati all’interno delle vasche in pietra riempite d’acqua termale e mediante microfoni in aria usati per lo più all’esterno dell’edificio costruito sopra le vasche. Va ricordato che le vasche sono tuttora interrate come in origine nel suolo e rappresentano un trasduttore ideale per raccogliere le vibrazioni del sottosuolo che si trasmettono al meglio nel liquido. Ovviamente le misurazioni sono state fatte solo dopo aver riempito le vasche e atteso che qualsiasi suono parassita proveniente dalle tubature fosse scomparso.

All’interno della struttura è stato utilizzato anche un geofono professionale a tre canali con software dedicato, Geobox SR04S3 della Sara Electronic Instruments, utilizzato in geofisica per identificare la presenza di vibrazioni tettoniche o dovute ad acque sotterranee con un intervallo compreso tra i 0,1Hz e 600Hz. Ciò allo scopo di utilizzare due diverse metodiche di ricerca e per confermare i dati raccolti anche con i microfoni. Il geofono non può essere immerso in acqua, ma presenta un’estrema sensibilità vibratoria, tanto che viene ampiamente utilizzano in sismologia per la ricerca di sciami sismici come precursori dei terremoti.

 

 

Fig. 3 – In alto: l’apparecchiatura di registrazione Tascam DR-680 connessa ai microfoni ultrasensibili. In basso: i microfoni posizionati all’interno delle vasche ed immersi totalmente nell’acqua.

 

Come ulteriore strumentazione al fine di rendere visibili gli effetti delle vibrazioni sull’aria sovrastante è stata utilizzata la TRV camera (telecamera a risonanza variabile) (conosciuta in Italia come telecamera Merlin o come sistema Defend X in Giappone) assieme a software specifico allegato in grado di elaborare le minime differenze vibratorie presenti nell’aria conseguenti allo spostamento delle molecole d’aria visibile nei vari frame solo strumentalmente. Il software connesso alla TRV lavora mettendo in evidenza il movimento e il cambio di cromaticità dei pixel dell’immagine raccolta in banda UV. Per questo bisogna usare una risoluzione inferiore al fine di non sovraccaricare la capacità di calcolo del computer. Ricomponendo i fotogrammi raccolti in un secondo uno sull’altro (deviazione standard o STD) abbiamo l’immagine in aria della diffusione delle vibrazioni provenienti dal sottosuolo.

Questa tecnica, già ampiamente utilizzata in indagini precedenti dal nostro gruppo di ricerca ed ampliamente pubblicate nella letteratura scientifica è stata in grado di rilevare le profonde vibrazioni determinate dal movimento delle acque termali sottostanti che investono gli spazi sovrastanti. Va pertanto considerata come tecnica collaudata ed affidabile.

 

Risultati

Abbiamo esaminato tutte le antiche vasche presenti nel padiglione più antico e le piccole stanze in cui sono contenute. Tutte le strumentazioni utilizzate hanno rilevato dei profondi infrasuoni provenienti dal sottosuolo. È ipotizzabile che quando il corpo umano è immerso nella vasca d’acqua termale venga investito da un certo numero di vibrazioni integralmente senza avere la possibilità di rendersene conto perché non percepite con l’udito, ma che hanno un effetto sul fisico generando un senso di benessere.

 

Fig. 4 – Il picco presente intorno ai 14-15Hz è costante e più o meno allo stesso livello di volume (-53db) in tutte le vasche esaminate ed è accompagnato da vari rumori d’ambiente. In questo caso dal cadere di una goccia dal rubinetto nella vasca piena d’acqua che genera un picco compreso tra i 1.000 e 3.000Hz.

 

A seconda della rumorosità d’ambiente tale picco, che appare costante nel volume e oscillante brevemente intorno ai 14-15Hz, può essere accompagnato da varie altre vibrazioni spurie, ma dal contenuto irrilevante visto l’incostanza ed incoerenza delle stesse.

Questo tipo di vibrazione, e sottolineo vibrazione meccanica non onda elettromagnetica, è stato riscontrato dal nostro gruppo di ricerca in vari siti considerati “sacri” che forse proprio per questo motivo erano probabilmente considerati in questo modo in maniera empirica e ovviamente non percepita mediante il suono, ma dalla sensazione di benessere che  vi si poteva provare nel soggiornarci.

Molto interessante il fatto che la permanenza nella vasca degli ospiti delle terme non deve superare i 20 minuti per il motivo della temperatura elevata dell’acqua. In effetti anche l’esposizione a questo genere di infrasuoni per un tempo eccessivo potrebbe sovraccaricare il fisico umano generando una patologia, invece che risolverne una preesistente. 

All’interno del padiglione contenente le piccole camere con le vasche termali mediante l’uso della TRV camera si è potuto accertare che le vibrazioni sembrano diffondersi in maniera anomala nell’aria causando buffe morfologie che si muovono sul pavimento in maniera curiosa. 

 

 

Fig. 5 – La stessa vasca della Figura 2 ripresa dalla TRV camera in banda UV. Sopra: in colore bianco-nero la diffusione delle vibrazioni nell’aria. Sotto: la stessa immagine ma nella quale attraverso il colore è possibile distinguere la frequenza delle vibrazioni (rosso più elevate, blu più basse). Appaiono inspiegabili le zone in nero.

 

Anche al di fuori delle piccole stanze sono rilevabili questi fenomeni vibratori inspiegabili che appaiono alla TRV camera come dei “buchi” vibratori nei quali la vibrazione sembra concentrarsi. In questo caso la TRV camera è stata più volte controllata, ottenendo però sempre più o meno gli stessi risultati. Non è ipotizzabile un errore del software o del hardware e per ora tali immagini risultano di difficile interpretazione.

 

 

Fig. 6 – L’atrio di ingresso al padiglione che comprende le vasche termali in banda visibile (sopra) ed in banda UV dopo l’elaborazione della TRV camera (sotto).

 

 

Fig. 7 – Lo stesso salone ripreso da un’altra angolazione in banda visibile (sopra) e dopo elaborazione in banda UV tramite la TRV camera mediante deviazione standard (sotto).

 

Il geofono sembra confermare i dati raccolti con i microfoni ad alta sensibilità. Nel suo grafico eseguito ponendo il geofono a contatto dei marmi che fanno da pavimentazione accanto alle vasche è riconoscibile un picco intorno ai 14-15Hz e tutta una serie di rumori compresi tra i 4Hz e gli 11Hz, ma senza un picco significativo che rimanga  costante nel tempo ed ai quali non va attribuito uno specifico significato (Fig. 8 in alto).

 

 

 

Fig. 8 – In alto: il grafico riportato dal geofono in una delle vasche. Evidenziato in rosso il picco attorno ai 14-15Hz a volume variabile. Segue una linea indistinta di rumori tra 4 e 11Hz. In basso: le operazioni di analisi mediante il geofono.

 

Tale vibrazione sembrerebbe non essere presente anche all’esterno nell’ampio giardino antistante al hotel, ma  sono presenti anche altre vibrazioni probabilmente perché l’acqua sembra incanalarsi in altro modo. In corrispondenza di vari punti di riferimento in cui le vibrazioni sono state rilevate da altri ricercatori provenienti dalla Germania che ne hanno segnato le posizioni più salienti, ma senza pubblicare nulla al riguardo.

In particolare è possibile rilevare nei punti segnalati una variabilità notevole di picchi di alto volume anche se a frequenze nettamente diverse, indicanti la diversa morfologia del terreno sotto la superficie e quindi una diversa produzione di suoni determinata dal risalire delle acque sotterranee.

 

 



 

Fig. 9 – Rilevazioni nella posizione n.1 in momenti diversi. La frequenza intorno ai 29Hz appare costante ed a livello sonoro elevato (-30 db).

 

Nella posizione n.1  del giardino annesso al Rimske Terme è evidente una vibrazione di 29Hz ad alto volume (Figura 9) determinato dalle acque termali sotterranee in grado di generare un disturbo magnetico di tipo spiraliforme ben documentabile mediante l’uso della fotografia e video in banda UV e l’analisi con il computer secondo la metodica del Block Matching (Figura 10).

 

 

 

Fig. 10 – Il punto n. 1 del giardino annesso al Rimske Terme indicato molto chiaramente dal cartello numerato e ripreso da tre punti di vista diversi. Di fronte ad esso un campo magnetico spiraliforme generato dalle acque sotterranee ben identificabile con la tecnica del Block Matching e la TRV camera.

 

Tale metodica divide l’immagine in aree (blocchi) associate alla ricerca di movimento dell’aria che modifichi la luminosità dei pixel all’interno dell’immagine digitale. La stima del moto delle particelle d’aria immerse in un campo magnetico viene comparata a quella del frame precedente in queste aree di ricerca in cui è divisa l’immagine valutandole area per area e facendo scorrere via software i pixel e calcolando il massimo spostamento dell’area (Figura 11).

La differenza di luminosità dei pixel è data dalle particelle di vapore acqueo presenti nell’aria che in un campo magnetico tendono ad orientarsi come un dipolo. Tale micromovimento non è percepito ad occhio nudo, ma dalla videocamera sì. I frame ottenuti dal video vengono poi analizzati singolarmente e messi in pila dal software che soffre solo di una certa lentezza dovuta alla enorme massa di dati elaborati.

 

 

Fig. 11 – Sistema di analisi sofware denominto Block Matching  (Gullà).

 

Negli altri punti esaminati nel giardino posto accanto all’albergo termale, in particolare nei punti 3 e 6, non abbiamo potuto rilevare emissioni sonore così potenti (al massimo -45db) e comunque a frequenze diverse da quei 14Hz taumaturgici rilevati in precedenza all’interno delle vasche termali.

Nell’ambito del giardino le vibrazioni hanno una dispersione decisamente originale e nell’analisi in banda UV effettuata con la TRV camera generano delle strane forme.

 

 

Fig. 12 - Il giardino annesso al Rimske Terme. La persona seduta alla base dell'albero in primo piano dà le dimensioni delle sequoie centenarie piazzate al centro della spianata.

 

Fig. 13 – Dispersione delle vibrazioni all’interno del giardino annesso all’albergo.

 


Fig. 14 – Immagine vibrazionale di dispersione delle vibrazioni nel giardino annesso al hotel in una ripresa svolta ad altezza d’uomo.

 

Così i rilievi svolti a più di un chilometro dal centro termale mediante il geofono hanno dimostrato che i flussi vibratori provenienti dal sottosuolo sono completamente diversi e privi di interesse dal punto di vista psicofisico.

 

 

Fig. 15 – Rilievi svolti a 1 km di distanza dal centro termale: non sembra esserci un profilo di vibrazioni utili per il benessere psicofisico.

 

 

Discussione e conclusioni

Come per le nostre precedenti ricerche svolte in Serbia nel 2013 il posizionamento delle antiche terme romane proprio in quel punto nella zona di Laško non sembra del tutto casuale. La presenza di particolari infrasuoni nelle zone esaminate che sono in grado di modificare lo stato di coscienza e del tono dell’umore dei soggetti esposti, generando uno stato di benessere, è un dato di fatto riconosciuto dai nostri strumenti. In particolare nelle zone delle vasche termali dove gli infrasuoni sono collocati intorno alla frequenza di 14Hz hanno un effetto sicuramente positivo sul fisico umano.

È ovvia a questo punto la domanda sul come quasi 2.000 anni fa gli antichi romani possano aver intercettato questa zona di benessere senza le apparecchiature di misura che possediamo oggi. La risposta è abbastanza semplice: attraverso l’uso di una conoscenza empirica derivata dagli etruschi sulle acque termali e l’uso dei sensitivi dell’epoca, gli aruspici, o ancora meglio la categoria degli àuguri.

Gli antichi romani avevano una grande considerazione per questa ultima particolare categoria di sacerdoti, gli àuguri. Tito Livio scrisse nel suo libro “Storia di Roma” che nessuna decisione in guerra o in pace era presa nella Roma antica prima di consultare il collegium di àuguri (Tito Livio, libro VI). Questo collegio era formato da 15 membri a suo tempo scelti dal 'dittatore' Silla, ma per le cui decisioni (che non erano sul predire il futuro), era pur sempre necessaria l'approvazione degli Dei (Tito Livio, libro I). Sembrava piuttosto un parere su uno studio di fattibilità per ogni impresa da intraprendere.
Gli auguri sono stati sempre un gruppo speciale di sacerdoti all'interno del più ampio gruppo degli aruspici ed il loro lavoro fin dai tempi della cultura etrusca è stato quello di interpretare e comprendere la volontà degli Dei in senso lato. Questa tradizione ha la sua origine sin dai primi giorni della fondazione di Roma e alcuni storici situano questa tradizione dai tempi di Romolo (Squadrilli, 1961; Beard, 1998). Molte persone dei nostri tempi associano gli àuguri con l’interpretazione  del volo degli uccelli e per questo motivo avevano un bastone con la punta piegata come quella di un ombrello chiamato "lituum", la cui funzione era quella di limitare il numero di uccelli visibili nel cielo in modo che il loro comportamento potesse essere osservato con cura. Il che è sempre stato considerato una semplice superstizione, dimenticando però la notevole sensibilità degli uccelli ai fattori ambientali. Poche persone però ricordano che questo lituum era utilizzato anche come bacchetta da rabdomante, anzi l'arte della rabdomanzia era noto ai romani di fin dai tempi degli etruschi. Sicché si può supporre che anche nella ricerca di acque termali nella zona di Laško e dove localizzare esattamente le vasche questa categoria di aruspici sia stata sicuramente utilizzata in loco.

Ancora oggi la rabdomanzia è considerata una pseudo-scienza. Però uno dei nostri collaboratori, rispolverando questa antica tradizione degli àuguri di rilevare fenomeni naturali utilizzando una coppia di bacchette da rabdomante nelle nostre ricerche nell’antico palazzo romano Felix Romuliana in Serbia, ha raccolto numerosi successi confermati dalle nostre apparecchiature nell’80% dei casi (Debertolis e Zivić, 2015). In particolare ha scoperto la presenza di acqua sotterranea in un certo numero di posizioni all’interno del palazzo soprattutto nella forma di “fonte cieca”, ossia quando un certo numero di vene d'acqua provenienti dal sottosuolo si bloccano sotto la superficie disperdendosi. In altre parole quando si crea la situazione che l'acqua termale viaggiava verso la superficie dal sottosuolo in direzione verticale, ma senza erompere all’aria aperta. Di interesse è che nelle posizioni segnalate dal collaboratore del nostro gruppo di ricerca con queste antiche metodiche le nostre apparecchiature (microfoni ultrasensibili) hanno rilevato la presenza di infrasuoni provenienti dal movimento delle acque sotterranee.

E’ ben conosciuto dalla scienza che nelle mani e nel petto esistono dei recettori vibratori, i cosiddetti sensori del Meissner, che sono in grado di percepire vibrazioni non udibili ad orecchio. È evidente che l’esperienza personale e l’allenamento faceva comprendere agli antichi àuguri quali potevano essere le vibrazioni migliori per piazzare delle terme o, dato ancora più importante, un campo militare o un palazzo di utilità pubblica. È in fondo quello che nei tempi moderni si sta riscoprendo con la bio-architettura che studia le caratteristiche del territorio con cura prima di costruire uno stabile, al fine di evitare l’insorgenza di geopatie per i futuri occupanti.

A questo punto appare chiaro come gli antichi romani abbiano piazzato le vasche termali proprio in quella posizione dove tuttora all’interno del hotel sono ancora presenti. E come nei secoli passati le cure siano state così apprezzate dalla nobiltà e dai regnanti dell’epoca e come ancora oggi è possibile beneficiarne.

Paolo Debertolis & Daniele Gullà, 30 marzo 2016

 

Un ringraziamento sincero per aver messo a disposizione per le nostre ricerche la struttura del Rimske Terme va al suo proprietario, Valery Arakelov, la cui cortesia ci ha permesso di raggiungere cospicui risultati. Ugualmente siamo grati alla sua gentile collaboratrice, Elisabetta Corniali, per l’ottimo supporto ricevuto durante le nostre indagini e per la sua pazienza nel tollerare tutte le nostre esigenze scientifiche.

 

Bibliografia

  1. M. Beard, J. North, S. Price: “Religions of Rome: A History”, Cambridge University Press, 1998.
  2. P. Debertolis, M. Zivić: “Archaeoacoustic analysis of Cybele’s temple, Imperial Roman Palace of Felix Romuliana, Serbia”, Journal of Anthropology and Archaeology, Vol. 3 (2), 2015: 1-19
  3. P. Debertolis, H.A. Savolainen: “The phenomenon of resonance in the Labyrinth of Ravne (Bosnia-Herzegovina). Resultsof testing” Proceedings of ARSA Conference (Advanced Research in Scientific Areas), Bratislava (Slovakia), December, 3 – 7, 2012: 1133-36
  4. P. Debertolis, N. Bisconti: “Archaeoacoustics in ancient sites” Proceedings of the “1st International Virtual Conference on Advanced Scientific Results” (SCIECONF 2013), Zilina (Slovakia) June, 10 - 14, 2013: 306-310
  5. P. Debertolis, N. Bisconti: “Archaeoacoustics analysis and ceremonial customs in an ancient hypogeum”, Sociology Study, Vol.3 no.10, October 2013: 803-814
  6. P. Debertolis, S. Mizdrak, H. Savolainen: “The Research for an Archaeoacoustics Standard”, Proceedings of 2nd ARSA Conference (Advanced Research in Scientific Areas), Bratislava (Slovakia), December, 3 – 7, 2013: 305-310
  7. P. Debertolis, N. Bisconti: “Archaeoacoustics analysis of an ancient hypogeum in Italy”, Proceedings of Conference "Archaeacoustics: The Archaeology of Sound", Malta, February 19 - 22, 2014: 131-139
  8. P. Debertolis, G. Tirelli, F. Monti: “Systems of  acoustic resonance in ancient sites and related brain activity”. Proceedings of Conference "Archaeoacoustics: The Archaeology of Sound", Malta, February 19 – 22, 2014: 59-65.
  9. P. Debertolis, A. Tentov, D. Nicolić, G. Marianović, H. Savolainen, N. Earl: “Archaeoacoustic analysis of the ancient site of Kanda (Macedonia)”. Proceedings of 3rd ARSA Conference (Advanced Research in Scientific Areas), Zilina (Slovakia), December, 1 – 5, 2014: 237-251.
  10. P. Debertolis, F. Coimbra, L. Eneix: “Archaeoacoustic Analysis of the Ħal Saflieni Hypogeum in Malta”, Journal of Anthropology and Archaeology, Vol. 3 (1), 2015: 59-79.
  11. P. Debertolis, D. Gullà: “Archaeoacoustic analysis of the ancient town of Alatri in Italy”, British Journal of Interdisciplinary Sciece, September, Vol. 2, (3), 2015: 1-29.
  12. P. Debertolis, D. Nicolić, G. Marianović, H. Savolainen, N. Earl, N. Ristevski: “Archaeoacoustic analysis of Kanda Hill in Macedonia. Study of the peculiar EM phenomena and audio frequency vibrations”, Proceedings of 4th ARSA Conference (Advanced Research in Scientific Areas), Zilina (Slovakia), November 9 – 13, 2015: 169-177.
  13. P. Debertolis, D. Gullà, Richeldi F.: “Archaeoacoustic analysis of an ancient hypogeum using new TRV camera (Variable Resonance Camera) technology”, Proceedings of the “2nd International Virtual Conference on Advanced Scientific Results” (SCIECONF 2014), Žilina (Slovakia), June, 9 - 13, 2014: 323-329.
  14. T. Squadrilli: “Vicende e monumenti di Roma”, Staderini Editore, Roma, 1961: 25
  15. Tito Livio: “Storia di Roma”, Libro I°, 35,3
  16. Tito Livio: “Auspiciis hanc urbem conditam esse, auspiciis bello ac pace domi militiaeque omnia geri, quis est qui ignoret?”, in “Storia di Roma”, Libro VI°, 41.

 

 


 

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