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Melodie cellulari: quando il suono parla alle cellule staminali

C. Ventura (1,2,3) , D. Gullà (2,4) , M. Graves (2) , A. Bergonzoni (2) , R. Tassinari (3) , C. Cavallini (3) , and J. von Stietencron (2)

(1) Istituto Nazione di Biostrutture e Biosistemi (INBB), Laboratory of Molecular and Cellular Biology, University of Bologna,Bologna, Italy

(2) VID art|science/INBB, Bologna, Italy

(3) Stem Wave Institute for Tissue Healing (SWITH), Ettore Sansavini Health Science Foundation, Lugo (Ravenna), Italy

(4) Super Brain Research Group, Italy

 

Riassunto - Background: Le nostre cellule producono vibrazioni acustiche che possono informarci sul loro stato di salute o di malattia. La musica e la voce, attraverso la potenza diffusa del suono, permeano il nostro corpo. Le cellule staminali si trovano in tutti i tessuti del corpo, orchestrando la riparazione dei tessuti per tutta la vita. Ma il suono della musica e delle parole può influenzare le cellule staminali umane? Questa affascinante domanda è stata il tema conduttore di "CelMelodies", un esperimento dal vivo mondiale, organizzato dal 7 al 9 novembre 2016 a Bologna, in Italia, dalla VID art|science, un movimento internazionale di artisti e scienziati (www.vidartscience.org), e curato da Carlo Ventura, professore di Biologia Molecolare e studioso delle cellule staminali presso l'Università di Bologna, con Julia von Stietencron, direttore artistico di VID art|science. Materiali e metodi: sulla scena, insieme a Milford Graves, un famoso batterista jazz con sede a New York e Alessandro Bergonzoni, un rinomato attore teatrale, c'erano sul palco cellule staminali umane di origine adiposa esaminate da un microscopio dotato di capacità di produrre immagini multispettrali (MSI). La MSI consente la raccolta e l'elaborazione di informazioni attraverso lo spettro elettromagnetico (luce) e viene utilizzato per rilevare gli spettri di emissione elettromagnetica prodotta dalle cellule staminali in risposta ai modelli sonori generati dagli artisti. I dati della MSI sono stati proiettati su uno schermo e resi visibili al pubblico. Risultati: Diversi modelli di MSI sono stati generati dalle cellule staminali in risposta ai diversi spettri sonori prodotti dai musicisti, le cui performance affondano le radici nei ritmi e nei suoni ancestrali dell'Africa e dell'America Latina, usando il battito cardiaco come l'inizio di ogni ritmo possibile. La MSI ha anche rivelato che gli spettri di emissione delle cellule staminali sono notevolmente cambiati durante la performance dell'attore, variando in base al pattern di emissione sonora creato dalla sua finestra di dialogo. Conclusioni: Per la prima volta abbiamo fornito prove che le cellule staminali umane sono in grado di rispondere con diverse forme vibranti al suono generato dagli artisti sotto forma di dialogo musicale o vocale in tempo reale. Gli esperimenti futuri saranno orientati al fine di rivelare se le risposte cellulari osservate possano essere associate a cambiamenti nell'espressione genica / proteica e nel tipo di segnali, che sono rilevanti per l'omeostasi delle cellule staminali umane.

Parole chiave: cellule staminali derivate dall'adipe umano, vibrazioni sonore, musica, immagini multispettrali. Vibrazioni cellulari.

 

Questo articolo scientifico è stato prodotto in collaborazione con altre istituzioni dal nostro ricercatore Daniele Gullà e pubblicato come ricerca originale sul Volume 5, Numero 2: e2231 (2017) della pubblicazione scientifica CellR4. Cell4 è una pubblicazione scientifica con particolare attenzione sulla riparazione, replica, rigenerazione, riprogrammazione e differenziazione cellulare.

Potete trovare il lavoro originale in lingua inglese nel sito della rivista scientifica qui.

 

 


 

 

 

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