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Focolare ed altare sacro a Curiceta sulle Alpi Apuane in Italia

Natalia Tarabella**, Paolo Debertolis*, Daniele Gullà**, Lorenzo Marcuccetti**

 

*Dipartimento di Scienze Mediche, Università di Trieste e Super Brain Research Group

   **Super Brain Research Group, Italia

 

Riassunto - Le Alpi Apuane, l'Alta Versilia e la Garfagnana fanno parte del Parco delle Alpi Apuane e sono ricche di petroglifi e reperti archeologici che sono in parte poco conosciuti e non precisamente databili. Queste aree sono state abitate sin dal periodo del Neolitico, ma il significato e la ragione delle incisioni presenti sulla pietra di questo luogo non sono chiari. Le Alpi Apuane furono scelte come dimora da gruppi di individui che lasciarono molti segni ancestrali, e solo successivamente dal cristianesimo, e che produssero molti altari sacri, troni e manufatti scolpiti nella pietra. Questa zona è pertanto come un atlante in pietra che rivela il nostro passato e le nostre radici. Il sito di Curiceta si trova all'interno di una fitta foresta di castagni, in un'area in cui le terrazze in pietra secca sono perfettamente conservate. Il primo edificio visibile lungo il sentiero, è il cosiddetto "focolare", una grande pietra piatta che sporge da terra ed è circondata da una serie di pietre allineate dove, molto probabilmente, era acceso un fuoco. Dietro la grande pietra, c'è una cavità dalla quale poteva emergere il fumo. La parte inferiore della pietra piatta presenta una sorta di "maniglia" scolpita nella roccia la sua funzione è ancora sconosciuta. Lungo un breve tratto del sentiero in salita protetto da un alto muro in pietra a secco, si trova il sacro altare in pietra. Questa struttura enigmatica ha rivelato molte sorprese durante i test eseguiti con la strumentazione elettronica. Questo altare è scolpito in un unico blocco di pietra e consiste in uno schienale e una superficie di appoggio orizzontale. Dal lato sinistro, ci sono dei piani inclinati che scendono e al di sotto di questi si trova un solco verticale. L'altare presenta la stessa maniglia scolpita trovata sul "focolare". Gli altari rupestri sono molto comuni in tutto il mondo, ad esempio in tutta l'Italia meridionale e nel Medio Oriente, ma nell'Alta Versilia questo è l'unico esempio. L'analisi archeoacustica dell'altare ha ritrovato una frequenza dominante e potente a 25 - 28Hz con un volume sonoro compreso tra i -47db e -50db. È stato anche trovato un secondo picco di infrasuoni a 15-16 Hz. Questa frequenza acustica non udibile si trova comunemente nei siti sacri, come nei templi neolitici di Malta (Tarxien e Xaghra Stone Circle). Queste stesse vibrazioni sono presenti anche in vicinanza dell'altare, ma ad un volume molto più basso. Praticamente il volume più elevato si trova proprio a livello dell'altare ed è decrescente man mano che ci si allontana da esso. In entrambi i casi, la natura più probabile di questa frequenza è il movimento di acque sotterranee. Lo stato emotivo di otto volontari in tale sede è stato analizzato utilizzando la tecnologia della telecamera a risonanza variabile (TRV). Sette su otto volontari si sono sentiti emotivamente a disagio o con un senso di sconforto. Sulla base di questi risultati, è stata formulata un'ipotesi sulla funzione del sito di Curiceta, mentre le due strutture in pietra sembrerebbero collegate. Sull'altare venivano probabilmente eseguiti dei sacrifici con il sangue che poteva scorrere fino alla base lungo tutto il lato sinistro fino al solco. Il focolare potrebbe essere stato usato per bruciare le carcasse o forse solo alcuni organi dei sacrifici.


Parole chiave: archeoacustica, Alpi Apuane, dolmen, altare, suoni a bassa frequenza, infrasuoni.

 

Questo lavoro scientifico è stato presentato alla Conferenza Internazionale "Archaeoacoustics III”, Tomar (Portogallo), 5-8 ottobre 2017, ed è in corso di pubblicazione sugli atti del congresso.

L'articolo originale in lingua inglese lo trovate qui.

 

La traduzione integrale dell'articolo in italiano la trovate qui.

Il sito della conferenza "Archaeoacoustics III" lo trovate qui.

Il video della presentazione effettuata di fronte il pubblico il 7 ottobre 2017 a Maçao è qui.

 

 

 


 

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