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Confermate dal SBRG tutte le precedenti rilevazioni di archeoacustica nel sito di Alatri (FR)


Tag: archeoacustica, archeo-acustica, Alatri, mura poligonali, basse frequenze, infrasuoni, SBRG, SB Research Group

Alla fine di agosto 2014 si sono tenute ancora una volta delle rilevazioni di archeoacustica nel sito archeologico di Alatri. Dopo un anno di ricerche su questo antico borgo e tre missioni in loco non solo risultano confermati tutti i dati precedenti di tipo acustico raccolti con il registratore digitale, ma a questi si sono aggiunte anche nuove scoperte grazie all’uso della Telecamera a Risonanza Variabile (TRV) utilizzata anche in questo caso con maestria dal nuovo collaboratore del SBRG per l’archeoacustica, Daniele Gullà.

Ormai vi è una certa esperienza nell’uso di questa apparecchiatura, già utilizzata nelle nostre ricerche nell’Ipogeo di Cividale del Friuli (qui e qui), e che di recente ha anche ricevuto la certificazione di qualità per l’uso scientifico. In questo caso la  Telecamera a Risonanza Variabile è stata utilizzata per confermare graficamente la presenza di infrasuoni molto intensi nell’Acropoli di Alatri e presenti parzialmente anche all’interno del secondo cerchio di mura presente all’interno della città. Ciò conferma il rilievo acustico ottenuti mediante microfoni ultrasensibili.

La Telecamera a Risonanza Variabile è una speciale videocamera, in grado di vedere sia nel campo degli infrarossi che degli ultravioletti, connessa ad un computer. Grazie ad un particolare software è capace di rendere visibili otticamente le vibrazioni subsoniche da 0,1Hz a 12Hz, normalmente non percepibili dall’occhio umano. Con l’uso di questa apparecchiatura nata in campo militare il risultato è stato sorprendente: dalla collina di fronte si vede l’intera città vibrare in maniera subsonica al contrario di tutte le montagne circostanti. Ovviamente la maggior concentrazione di vibrazioni a bassa frequenza sono visibili all’interno dell’acropoli ed in questa ultima nel cosiddetto “ombelico” che si trova a nord della chiesa costruita sopra al tempio preistorico megalitico ed all’interno della stessa chiesa. Di seguito alcune immagini riprese con le diverse apparecchiature fotografiche.

La prima è la visione di Alatri ripresa dalla collina di fronte aumentando il contrasto nella macchina fotografica digitale professionale Olympus E-5 grazie ad un particolare programma software residente. Si richiama l’attenzione sulla chioma dell’albero posto sulla sinistra in basso.

 

Fig. 1 – Immagine di Alatri ripresa dalla collina di fronte con una fotocamera digitale

 

Nella seconda immagine vi è la medesima ripresa con la stessa angolazione, ma ottenuta con la macchina digitale all’infrarosso e nella quale la chioma dello stesso olivo citato poco sopra è colorata di bianco in quanto le foglie assorbono i raggi infrarossi.

 

Fig. 2 – La stessa ripresa di cui sopra, ma colta con la fotocamera all’infrarosso

 

La terza è ovviamente la più interessante in quanto ripresa dalla Telecamera a Risonanza Variabile (TRV) e rappresenta la deviazione standard sulla somma di una trentina di immagini colta dalla stessa angolatura delle precedenti.

In essa è colorata di rosso la parte vibrante, ossia tutta la collina, come anche la chioma dell’albero in basso a sinistra in quanto mosso dal vento e quindi in vibrazione. Le colline circostanti appaiono nere in quanto non sottoposte alla stessa vibrazione che investe al contrario Alatri.

 

Fig. 3 – Ancora Alatri dalla stessa angolazione, ma ripresa con la Telecamera a Risonanza Variabile (TRV): il colore rosso sta ad indicare una frequenza di vibrazione che si aggira intorno ai 9-10Hz, come rilevabile sulla scala di riferimento posta al di sotto dell’immagine principale

 

 

Questi dati sono del tutto sovrapponibili a quanto rilevato con i microfoni ultrasensibili e con l’uso di due diversi registratori digitali di qualità Tascam, prodotti dalla casa giapponese TEAC, leader nel campo della registrazione. Esiste pertanto una frequenza di vibrazione infrasonica che investe tutta la collina di Alatri che oscilla intorno ai 8-9Hz di cospicuo volume, oltre alla frequenza udibile già rilevata nelle precedenti missioni intorno ai 32Hz nel campo dell’udibile e che probabilmente rappresenta un’armonica della stessa.

 

Fig. 4 – I grafici delle vibrazioni provenienti dal sottosuolo e raccolte in momenti diversi all’interno del Duomo di Alatri, dedicato a S. Paolo, e costruito usando come base le mura dell’antico tempio pagano. In questi grafici sono visibili dei picchi di frequenza intorno ai 8-11Hz e intorno ai 30-32Hz

 

Grazie alla telecamera a Risonanza Variabile, abbiamo anche osservato altri interessanti fenomeni riguardanti la città di Alatri. Ad esempio esistono anche altre frequenze di vibrazione che interessano tutta l'acropoli ed in particolare il Duomo. Sembra infatti che vi sia in contemporanea anche un picco di frequenze inferiori ai 4Hz in grado di generare campi di vibrazione perfino nell'aria.

 


Fig. 5 - Visione di Alatri alla Telecamera a Risonanza Variabile nella palette di colori in blu-viola. Indicati dalle frecce dei campi di risonanza a 2Hz formatisi sopra l'acropoli ed in particolare sopra il Duomo.

 

Di seguito alcuni esempi di come sono ascoltabili le vibrazioni che provengono dal sottosuolo e come sono percepite nella chiesa costruita sopra il tempio. Si tratta di un suono da ascoltare con delle cuffie stereo con ampia componente di bassi. Se si ascolta in questo modo tale file sonoro (qui), il suono è gradevole e favorisce la concentrazione e la meditazione. Si tratta di frequenze intorno agli 8Hz e multipli di 8 fino a 32Hz, ossia frequenze accordate con la frequenza di vibrazione terrestre.

Ma come si può capire il file mp3 non comprende gli infrasuoni compresi tra gli 8 e i 20Hz, sicché per rendere udibile il loro comportamento abbiamo tagliato via software tutte le frequenze sopra i 20Hz e trasposto in alto di 20Hz gli infrasuoni, rendendoli udibili. Ovviamente non è un suono naturale come il precedente e può dare anche fastidio in quanto non accordato con i suoni naturali presenti nel sito, ma artificialmente modificato, però fa percepire distintamente la “pulsazione” di queste frequenze altrimenti impossibili da sentire all’orecchio umano e che testimoniano la loro naturalità (qui).

Questa “pulsazione” sonora è stata resa visibile anche dalla Telecamera a Risonanza Variabile proprio sulla zona cosiddetta dell’ombelico dell’acropoli, ossia la roccia profondamente immersa nella collina sulla quale è stato costruito il tempio pagano e che in parte sporge ancora a nord della chiesa costruita sopra i blocchi del tempio (video). Questa roccia agisce da trasduttore per le vibrazioni provenienti dal sottosuolo e li trasmette perfettamente anche all’interno del Duomo di Alatri. Interessante il fatto che la pulsazione vibratoria non si trasmette ai blocchi originali del tempio pagano, ora basamento della chiesa. Nell'immagine posta qui sotto è infatti possibile vedere che i blocchi dell'antico tempio alla Telecamera a Risonanza Variabile appaiono neri, indice della mancanza di vibrazione, al contrario della roccia sottostante. Ciò è dovuto al fatto che i blocchi sono incastrati tra loro, ma senza un legante. Questo fatto smorza la vibrazione proveniente dal sottosuolo e conferma il carattere antisismico di questa costruzione che è ancora in piedi dopo millenni e numerosi terremoti.

 

 

Fig. 6 - Sopra: immagine dei blocchi originali del tempio pagano posizionati senza legante sopra la roccia a nord dell'acropoli. Sotto: la stessa immagine ripresa dalla Telecamera a Risonanza Variabile. I blocchi megalitici appaiono di colre nero in quanto non trasmettono la vibrazione proveniente dal sottosuolo

 

Fig. 7 - Il grafico (0,1-12Hz) dei picchi di bassissime frequenze (subsoniche) rilevabili nella zona dell'ombelico dell'acropoli

 

 

Fig. 8 - Sopra: la Porta Minore dell'acropoli. Sotto: la sequenza di immagini della Porta Minore effettuata dalla Telecamera a Risonanza Variabile. E' ben visibile nella sequenza la vibrazione esistente anche in questo luogo, seppure in tono minore che sull'ombelico dell'acropoli. All'interno della porta è presente la sagoma più chiara di una persona seduta sui gradini che ovviamente vibra ad una frequenza diversa e appare di un altro colore

 

Fig. 9 - Il grafico delle frequenze presenti a livello della Porta Minore che appare leggermente differente che sull'ombelico dell'acropoli

 

Da come abbiamo potuto notare, la massa di vibrazioni anche subsonica è notevole, ma non crea problemi all’ascoltatore e si può ipotizzare che sia proprio la ragione per cui l’acropoli ed il tempio, come altri luoghi sacri, sono stati costruiti lì e non sulle colline vicine. Infatti una persona che sosta in meditazione all’interno della chiesa sente potentemente l’effetto di questa vibrazione e concentrandosi nella preghiera può ascendere a livelli di stato alterato di coscienza orientati verso il misticismo, impossibili da raggiungere altrimenti se non da parte di una persona estremamente allenata in questo senso.

Come verifica per questa affermazione con un piccolo numero di volontari abbiamo proceduto a  testare la profondità della meditazione che si può raggiungere in breve tempo sostando sul cosiddetto “ombelico” dell’acropoli (o all'interno della chiesa). Ricordo ancora che l’ombelico dell’acropoli è considerata la roccia posta a nord della cattedrale, sulla quale è stato costruito l’antico tempio e sul quale a sua volta è stata costruita la cattedrale di San Paolo, ossia il Duomo di Alatri. Parte di questa roccia sporge dalle mura che sono servite da basamento alla chiesa ed essendo collocata profondamente nella collina trasmette in maniera superba le vibrazioni provenienti dal sottosuolo.

La profondità della meditazione raggiungibile è stata verificata nuovamente tramite la Telecamera a Risonanza Variabile (TRV) che è in grado di verificare lo stato di rilassatezza di un soggetto. Ciò è possibile perché misura le vibrazioni impercettibili del corpo conseguenza della risposta dell’apparato vestibolare (orecchio interno) presente all’interno del cranio e che regola l’equilibrio del corpo umano posizionandolo correttamente nello spazio. Se il soggetto in esame è stressato le vibrazioni impercettibili del suo corpo aumentano e sono immediatamente percepibili dalla videocamera TRV. Ma se il soggetto è rilassato le sue vibrazioni diminuiscono fino a diventare impercettibili anche per l’apparecchiatura. Questo ultimo stato è raggiungibile solo in stato di profonda meditazione o preghiera in stato veglia.

Nella prima immagine di seguito vi è un volontario seduto sulla roccia all’inizio di uno stato di concentrazione. La telecamera che inquadra il soggetto nota immediatamente che vibra ad una frequenza più elevata della roccia (il colore blu-verde che indica una frequenza intorno ai 5-6Hz secondo la scala di riferimento). E’ comunque già in stato di rilassatezza e di bassissimo stress dopo varie ore di sosta sull'acropoli.

 

Fig. 10 - Il soggetto in esame parte già da uno stato di rilassatezza dopo la permanenza per un certo tempo sul centro dell'acropoli

 

Dopo qualche minuto di meditazione il soggetto comincia ad accordarsi su una frequenza più bassa, e comincia a vibrare ad una frequenza sempre più lenta, indice di un profondo stato meditativo. Dopo pochi minuti di concentrazione e permanenza sulla roccia vibra ad una frequenza così bassa (meno di un Hz) che la telecamera fa difficoltà a distinguerlo dalla roccia.

 


Fig. 11 - La frequenza di vibrazione del volontario dopo pochi minuti inizia ad essere così bassa da renderlo indistinguibile dalla roccia per la Telecamera a Risonanza Variabile

 

È un esperienza che riesce meglio in soggetti allenati alla preghiera o alla meditazione, ma visibile anche in soggetti più giovani e sicuramente non allenati come da noi verificato anche su una bambina di 9 anni. In questi ultimi si può ottenere solo uno stato di rilassatezza molto pronunciato, ma che sicuramente agisce da anti-stress.

 


Fig. 12 - La roccia posta nell'ombelico dell'acropoli portano i soggetti in uno stato di coerenza durante la meditazione la cui frequenza media cambia da soggetto a soggetto ed in base al tempo di esposizione alle vibrazioni

 

La Telecamera a Risonanza Variabile è straordinaria perché è in grado di fornire dall’esterno lo stato mentale del soggetto in quanto regolato dalle vibrazioni date dall’apparato vestibolare a sua volta influenzato dallo stato mentale della persona in esame.

Ma questa tecnica ha anche dimostrato quanto l’antica “zona sacra” è in grado di influenzare lo stato di coscienza di chi si reca lì in preghiera o meditazione.

 


 Fig. 13 - Sopra: l'immagine del Duomo di Alatri come è possibile vederlo dall'interno. In primo piano il ricercatore Daniele Gullà con la Telecamera a Risonanza Variabile (TRV) in attività. Sotto: l'immagine della vibrazione proveniente dal sottosuolo (colore rosso) che investe tutta la chiesa come visibile alla telecamera TRV. Questa immagine è la somma di numerosi scatti

 

 

Fig. 14 - Tutta la chiesa al suo interno e le persone sedute dentro ad essa sembrano entrare in risonanza armonica tra i 0,1Hz e i 3Hz se raccolti in meditazione o preghiera

 

 

Fig. 15 - All'interno della chiesa tutti dati psicofisiologici emessi dal software della Telecamera a Risonanza Variabile sembrano confermare che senso di aggressione, stress e stabilità sono notevolmente bassi. I soggetti in meditazione raggiungono facilmente uno stato profondo di concentrazione in onde theta e uno stato di coerenza delle emissioni senza interruzioni

 

 

Fig. 16 - All'esterno della chiesa sull'altro lato dell'acropoli i parametri psicofisici rilevati dall'apparecchiatura appaiono differenti e l'effetto rilassante del luogo sembra più sfumato che all'interno del perimetro del tempio

 

In appendice a questo articolo possiamo riferire che le nostre ricerche sono state seguite anche da una troupe televisiva (Sydonia Production), che elaborerà un servizio per conto di Focus TV nell’ambito di un format dedicato alle “Città misteriose” e che verrà presentato al pubblico nella stagione invernale 2014-15.

Le riprese sono state piuttosto faticose in quanto svolte anche di notte per una minore influenza delle attività umane sulla strumentazione.

 


 

Fig. 17 – Alcuni momenti delle riprese svolte dalla troupe televisiva durante i rilievi eseguiti nella notte sul lato nord dell’acropoli

 

Nei prossimi mesi, dopo la conclusione dell’analisi dei dati, verrà prodotto un elaborato scientifico da pubblicare sulla letteratura internazionale che sintetizzerà i fenomeni rilevati in questo straordinario sito.

Paolo Debertolis, Daniele Gullà - 15 settembre 2014

 

Precedenti articoli sulle ricerche ad Alatri qui e qui

Si ringrazia di cuore don Antonio Castagnacci per la disponibilità nel concederci la possibilità di effettuare registrazioni anche all’interno della basilica concattedrale di San Paolo apostolo (Duomo di Alatri) e, per l’aiuto fornitoci, anche il suo collaboratore, sig. Sisto Macciocca.

Un ringraziamento speciale per la professionalità e l'ottima collaborazione dimostrata in ogni momento delle riprese al team della Sydonia Production srl, in particolare a Daniela Pompei ed al regista e autore del programma, Luca Trovellesi Cesana, e a tutti i membri del gruppo (Pietro Di Stefano, cameraman, D.O.P, - Alessandro Marconi, cameraman - Matias Corvaro, direttore di produzione - Isacco Favazza, fonico) che hanno prodotto il documentario sulle nostre ricerche ad Alatri.

Si ringrazia inoltre in particolar modo il ricercatore indipendente Ornello "Paolo" Tofani per la documentazione e lo straordinario supporto fornito per questa ricerca che ci ha impegnato per più di un anno. Senza di lui nulla sarebbe stato possibile.

 


 

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